Delegazione FFC di Torino

SCOPRI DI PIÙ
Gabriella Lister Pansini
Responsabile della delegazione
``La nostra filosofia è sempre stata: non importa quanta vita, ma che sia buona vita. Più sarà contento, più avrà voglia di curarsi``.
Gabriella Lister Pansini

Torino

Gabriella Lister è un cittadino del mondo. Parla italiano, spagnolo, francese e un poco di inglese. Ha viaggiato molto in gioventù. Ora risiede a Torino. La fibrosi cistica incrocia la sua storia lontano nel tempo e nello spazio. «Rimasi affascinata dal modo di lavorare del professor Mastella. Era al Centro di cura giorno e notte; trasmetteva una grande passione e il senso della presa in carico del paziente. Ti faceva anche i cicchetti, ma il suo modo di essere sempre lì era importante. Un’equipe, quella dell’epoca, che credo non si possa riprodurre più», ricorda.

Il professore andò in pensione, ma appena a Gabriella giunse la notizia che aveva creato una fondazione di ricerca, le venne voglia di raccogliere fondi. «Per me è stato un antidepressivo. Mi sono sentita attiva rispetto a qualcosa che avrebbe potuto travolgermi. Io e mio marito pensavamo che per nostro figlio sarebbe stato importante vedere che noi ci credevamo e avevamo un atteggiamento positivo: non gli si voleva dare l’impressione di essere un condannato. La nostra filosofia è sempre stata: non importa quanta vita, ma che sia buona vita. Più sarà contento, più avrà voglia di curarsi».

Per Gabriella, sostenere la ricerca è un po’ come lavorarci da dentro. «Permette di sentirsi come nel centro meteorologico di controllo e prevenzione degli tzunami: si ha l’impressione di essere soggetti e non vittime», spiega. Ha sempre creduto tanto nelle possibilità della ricerca che pure Rosa, la tata cilena che scelse di seguire la famiglia Lister in Italia per prendersi cura di Enrico, un giorno, senza dire niente a nessuno, prese un banchetto, lo allestì con il materiale FFC, chiese il permesso al proprietario del supermercato, e lì stette.

«Rosa – dice Gabriella, nella voce infinita riconoscenza – mi ha permesso di lavorare. Arrivò in Italia nel 1984 e restò accanto a Enrico per tutto il tempo (si ammalò e morì all’età di 54 anni). Aveva imparato il drenaggio, gli somministrava i farmaci, gli applicava gli aerosol, ne seguiva la dieta». È stata una volontaria FFC ante litteram. Fortunatamente hanno seguito il suo esempio numerosi altri volenterosi.

Progetto adottato: FFC#12/2019

Approccio proteomico per l’identificazione di nuovi biomarkers leucocitari correlati al recupero di funzionalità del canale CFTR dopo trattamento ex vivo con il potenziatore VX-770
100%

50.000 €

Raccolto finora

50.000 €

Totale da raggiungere

Partecipa al prossimo

EVENTO

“Fibro”Cena, una serata a sostegno della ricerca

24 Settembre 2020

Giovedì 24 settembre alle ore 21.00 è in calendario la "Fibro"Cena, una serata di buon cibo nell'elegante cornice di Villa…

Scopri l'evento

“A fit day” per la ricerca sulla fibrosi cistica

14 Aprile 2019

Centro Nuoto Torino promuove per domenica 14 aprile una masterclass di Acquafitness a sostegno della ricerca sulla fibrosi cistica. L’iniziativa…

Scopri l'evento

“Festival della musica in note solidali” 8ª ed.

14 Aprile 2019

La Delegazione FFC di Torino organizza per domenica 14 aprile, all’Hiroshima mon Amour, l’ottava edizione del Festival della musica in…

Scopri l'evento

Seguici sui nostri social

Momenti da ricordare

GALLERY