Mi chiamo Giulia e convivo con la fibrosi cistica, scoperta purtroppo solo a 9 anni perché non mi fu eseguito lo screening neonatale. Quel ritardo diagnostico ha segnato profondamente la mia infanzia, lasciandomi a lungo la sensazione di non avere controllo sul mio futuro. Con il tempo, però, ho imparato a trasformare paura e fragilità in consapevolezza e forza: raccontarmi è diventato un atto di coraggio e un modo per dare voce a chi vive la stessa realtà.
Nel 2018 ho fondato a Crotone il gruppo “Vita in te ci credo”, oggi divenuto Delegazione FFC Ricerca. Ho scelto questo nome perché, nonostante tutto, amo profondamente la vita: credo nel suo valore e nella sua forza, ed è un dono che desidero ricordare e onorare ogni giorno.
Crotone è la mia radice. È qui che ho sentito la necessità di divulgare e sensibilizzare, perché troppo spesso mi veniva detto: «io non so cosa sia la fibrosi cistica». E oggi non possiamo permetterci di ignorare una malattia genetica così diffusa e grave.
