Ho conosciuto Fondazione online mentre cercavo informazioni sulla fibrosi cistica dopo aver scoperto che nostra figlia ne era affetta: una diagnosi tardiva all’età di 11 anni con una negatività allo screening neonatale.
In quel momento eravamo pervasi da un totale senso di sconforto; il dolore per la malattia e la preoccupazione di una cura difficile nonché definitiva ancora da trovare. Ma nel contempo avvertivo il forte desiderio di agire.
Ho letto della campagna del ciclamino nelle piazze e di come poter diventare un volontario. Subito ho sentito di voler essere come quel colibrì che, facendo la sua parte e portando un po’ d’acqua con il suo becco, è riuscito a fare in modo che l’incendio del suo bosco si spegnesse.
Ho immaginato il mio aiuto alla ricerca come qualcosa di grande, come quella goccia d’acqua capace di spegnere il fuoco. Ho contattato Fondazione e dopo pochissimo tempo ho ricevuto una telefonata di FFC Ricerca che mi istruiva su come potessi attivarmi per la campagna del ciclamino… Detto fatto! E’ stato un successo grazie alla straordinaria partecipazione della nostra comunità e alle persone speciali che non ci hanno lasciato mai soli e che fanno parte integrante della nostra vita.
L’evento ha ridato ottimismo per il futuro di tutti i bambini ed adulti affetti da FC, tanto da voler continuare con la campagna di Natale.
Durante le campagne abbiamo realizzato anche eventi sportivi locali, nella consapevolezza di quanto sia fondamentale l’attività sportiva per i pazienti FC. Questi eventi ci hanno permesso di fare la nostra parte per realizzare un cambiamento e trovare una cura per tutti. Se non agiamo ora non lo sapremo mai.
